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	<title>StraChat</title>
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	<description>Chat, Social Media e Social Network</description>
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		<title>Le eMail si arrendono al futuro</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 11:03:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Malgarise</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
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		<description><![CDATA[



I due modi principali per comunicare sono lo scrivere o il parlare, sui segnali di fumo e sui gesti passiamoci sopra al momento. A livello di scrittura le care email hanno fatto un punto cardine importante nel corso degli ultimi dieci anni nel mondo legato ad internet alla sua progressiva evoluzione.
Nell’ agosto del 2009 vediamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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<p>I due modi principali per comunicare sono lo scrivere o il parlare, sui segnali di fumo e sui gesti passiamoci sopra al momento. A livello di scrittura le care email hanno fatto un punto cardine importante nel corso degli ultimi dieci anni nel mondo legato ad internet alla sua progressiva evoluzione.</p>
<p>Nell’ agosto del 2009 vediamo che persone ad utilizzare la email erano 277 milioni tra americani, europei, australiani e brasiliani che paragonati agli utilizzatori dei social network sono inferiori, infatti coloro che comunicano secondo i nuovi standard sono 302 milioni di persone con un incremento notevole che in percentuale risulta il 31%.<span id="more-344"></span></p>
<p>Secondo il wall street journal, le motivazioni che hanno portato le email da uno stato di innovazione ad essere obsolete, deriva dal modo di vivere in maniera diversa internet. Prima per la posta di doveva ricorrere a login e password e poi ci si sconnetteva., ora entri in un social network ci navighi e nel frattempo ti vedi e rispondi alla posta interna a tale servizio. Quindi si guadagna in rapidità e con un login si hanno tanti servizi insieme cambiando anche il modo di relazionarsi tra le persone.</p>
<p>Nel settembre del 2009 300 milioni di persone erano su facebook e di questi il 50% si connetteva giornalmente, mentre twitter dalla sua nascita nel 2006 fino ad oggi ha avuto un incremento del 600%.</p>
<p>Un docente di scienze della comunicazione della Sapienza dove insegna Sociologia della comunicazione ha detto le seguenti parole:</p>
<blockquote><p>Con Twitter e Facebook non si lancia solo una ‘bottiglia’ nell’immenso spazio della comunicazione, ma e’ come se ci si trovasse davanti alla persona alla quale ci si rivolge. I social network consentono più “ istantaneità.</p></blockquote>
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		<title>Il Nasdaq si evolve</title>
		<link>http://www.strachat.com/il-nasdaq-si-evolve/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 11:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Malgarise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[siti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cari miei le sorprese non finiscono mai, il codice sorgente è sempre in movimento come un fiume in piena, e chi lo ferma più.
Tutti i mercati tendono ad espandersi a nuove esperienze comunicative, soldi permettendo, per cercare di evolversi e pubblicizzarsi in più possibile per sopravvivere in una foresta chiamata web o con altri termini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-342" title="Nasdaq" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/Nasdaq.jpg" alt="Nasdaq" width="450" height="218" /></p>
<p>Cari miei le sorprese non finiscono mai, il codice sorgente è sempre in movimento come un fiume in piena, e chi lo ferma più.</p>
<p>Tutti i mercati tendono ad espandersi a nuove esperienze comunicative, soldi permettendo, per cercare di evolversi e pubblicizzarsi in più possibile per sopravvivere in una foresta chiamata web o con altri termini o parole simili per intendere lo stesso significato alla fine.</p>
<p>Da poco tempo nel mondo internet è nato questo link www.nasdaq.com sito internet o più precisamente social network legato al mondo finanziario americano. <span id="more-341"></span></p>
<p>In pratica tutta questa giostra internettiana è stata creata per tenere in contatto azionisti e operatori legati al mondo del nasdaq (indice di borsa di un certo peso capitalistico). Alla fine a tale indirizzo troviamo il portale, il social network e un blog…il tutto per dare un peso molto imponente alla struttura comunicativa.</p>
<p>Tale portale è visitato mensilmente da oltre due milioni e mezzo di persone che logicamente si intendono di borsa, di investimenti e cose del genere, e tale social network permette agli utenti di comunicare con reti di amici e con consulenti finanziari dove appunto possono parlare di eventuali rischi e pericoli del mondo finanziario.</p>
<p>In più accedendo al proprio profilo è possibile restare sempre aggiornati sulle ultime notizie finanziarie oltre che dagli eventi che vengono organizzati dai membri di questo network per comprendere magari il trend di mercato del momento. Per parlare di questo progetto di comunicazione tra utenti alla stampa è intervenuto John Jacobs vice presidente esecutivo di Nasdaq Omx che ha detto le seguenti parole:</p>
<blockquote><p>Nasdaq Community promuove la trasparenza del mercato e l’educazione degli investitori attraverso un impegno attivo delle persone con interessi comuni. Grazie a contenuti ricchi e strumenti potenti, la comunità fa sì che gli investitori, da quelli esperti ai principianti, possano interagire in tantissimo modi così da diventare più bravi.</p></blockquote>
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		<title>Google scarica MySpace</title>
		<link>http://www.strachat.com/google-scarica-myspace/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 10:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sardella</dc:creator>
				<category><![CDATA[MySpace]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[
Brutte notizie per MySpace, anzi bruttissime!
Sembra che il traffico del sito sia diminuito così tanto da non essere più sufficiente a garantire i requisiti minimi che avevano permesso alla sua casa madre News Corp di firmare nel 2006 un accordo pubblicitario da 900 milioni di dollari con Google.
Ancora non si sa quanto di quella somma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-339" title="MySpace" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/MySpace.jpg" alt="MySpace" width="450" height="269" /></p>
<p>Brutte notizie per MySpace, anzi bruttissime!</p>
<p>Sembra che il traffico del sito sia diminuito così tanto da non essere più sufficiente a garantire i requisiti minimi che avevano permesso alla sua casa madre News Corp di firmare nel 2006 un accordo pubblicitario da 900 milioni di dollari con Google.<br />
Ancora non si sa quanto di quella somma sfiorirà dalle tasche della compagnia, ma secondo il Financial Times alla News Corp resteranno 580 milioni di dollari, più una penale da 100 milioni.<span id="more-338"></span></p>
<p>Questa tegola che casca sulla testa di MySpace però non incide sull’andamento generale di News Corp che sta ottenendo grandi risultati nel suo core business, costituito dall’attività cinematografica e dalla tv via cavo. Attualmente da queste attività la News Corp percepisce l’85% del proprio reddito.</p>
<p>MySpace, che nel 2006 era il social network di punta, sa bene che tutto il traffico perduto è migrato prevalentemente su Twitter e Face Book.</p>
<p>Chase Carey, il secondo di Rupert Murdoch, nelle ultime dichiarazioni rilasciate a margine della notizia ha sostanzialmente riconosciuto la sconfitta nel settore dei social network ed infatti ha affermato: “Non stiamo cercando di battere Face Book. Non stiamo cercando di battere Twitter”. Piuttosto che competere con i due siti, MySpace ha deciso di puntare su quello che da sempre è stato lo zoccolo duro dei suoi utenti: gli artisti.</p>
<p>Facendo affidamento su milioni di pagine con contenuti musicali e video di artisti il più delle volte senza un contratto, e quindi praticamente a completa disposizione del sito, MySpace vuole essere riproposto più come una piattaforma d’intrattenimento che come un social network dove condividere interessi con i propri amici e famigliari.</p>
<p>Se la strategia avrà successo News Corp si preparerà a potenziare l’elemento “video”, che al momento è monopolizzato da YouTube e Face Book, sfruttando soprattutto i propri diritti televisivi e cinematografici. Sul punto Carey ha anche detto: “Molti aspetti di questo business stanno cambiando” riferendosi, fra l’altro, al fatto che presto i films potranno debuttare su piattaforme on line piuttosto che nei cinema.</p>
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		<title>Thounds: Creare la propria musica online</title>
		<link>http://www.strachat.com/thounds-creare-la-propria-musica-online/</link>
		<comments>http://www.strachat.com/thounds-creare-la-propria-musica-online/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 08:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Malgarise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Thounds]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nuovo nome strano…altro rompicapo internettiano da risolvere a quanto pare. Tutti alla ricerca di fortuna, tutti cercano di sviluppare nuove idee tramite la sconfinata rete, infinita come l’universo. Pochi hanno successo, gli altri copiano e sperano in un futuro prosperoso. Attualmente secondo wikipedia una rete sociale è definita come la forma più evoluta di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-336" title="Thounds" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/Thounds.jpg" alt="Thounds" width="450" height="218" /></p>
<p>Nuovo nome strano…altro rompicapo internettiano da risolvere a quanto pare. Tutti alla ricerca di fortuna, tutti cercano di sviluppare nuove idee tramite la sconfinata rete, infinita come l’universo. Pochi hanno successo, gli altri copiano e sperano in un futuro prosperoso. Attualmente secondo wikipedia una rete sociale è definita come la forma più evoluta di una comunicazione online.</p>
<p>Al momento i social network più famosi e importanti sono: LinkEdIn, Facebook e MySpace. Da questi social network ne sono nati altri che riguardano diverse reti sociali che dei precisi elementi che li contraddistinguono. Giorni fa è nato un originale e innovativo social network chiamato Thounds. <span id="more-335"></span></p>
<p>La missione principale, di questo nuovo prodotto (o servizio) legato al mondo web, è quello di riunire insieme tutti gli amanti della musica, sperimentando e creando nuove composizioni o magari generi musicali ibridi come si sentono oggi alla radio fatti di contaminazioni musicali di vari generi fusi insieme.</p>
<p>Su Thounds ogni persona iscritta può creare la propria musica tramite l’uso di un semplice microfono, e logicamente la può condividere con il resto della comunity e/o utenti, che a loro volta possono modificare il lavoro fatto precedentemente aggiungendo note musicali o modificando la melodia.</p>
<p>Buon progetto secondo me, che di certo non fa passare il tempo degli utenti in maniera passiva, anzi sviluppano creatività facendo lavorare attivamente il proprio talento al servizio della musica. Speriamo che il progetto e il social network prenda piede scoprendo magari nuovi talenti musicali o compositori che magari non sapevano di essere portati a fare tale tipo di lavoro.</p>
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		<title>La dogra del XXI secolo: Internet</title>
		<link>http://www.strachat.com/la-dogra-del-xxi-secolo-internet/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 08:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Malgarise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[
Al mondo esistono diversi tipi di sostanze particolarmente forti o meno in grado di far cambiare alle persone la percezione della realtà. Le droghe di solito sono chimiche oppure le si trovano in natura prodotte da qualche tipo di albero o pianta particolare. Oggi invece abbiamo anche la droga legata alla virtualità della vita.
La dipendenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-333" title="i-social-network-diventano-una-droga" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/facebook-internet-addiction-disorder-quanto-i-social-network-diventano-una-droga.jpg" alt="i-social-network-diventano-una-droga" width="450" height="374" /></p>
<p>Al mondo esistono diversi tipi di sostanze particolarmente forti o meno in grado di far cambiare alle persone la percezione della realtà. Le droghe di solito sono chimiche oppure le si trovano in natura prodotte da qualche tipo di albero o pianta particolare. Oggi invece abbiamo anche la droga legata alla virtualità della vita.</p>
<p>La dipendenza da internet la si contrae quando si supera certi limiti trascurando altri aspetti ben più importanti della vita. Questa patologia del ventunesimo secolo ha allarmato molti studiosi e medici come per esempio il dottore Kimberly Young, che ha fondato il Center for Online addiction, ed ha scoperto le varie forme di dipendenza.<span id="more-332"></span></p>
<p><strong>Dipendenza Ciber-sessuale</strong>: ne soffrono individui che scaricano di continuo materiale pornografico e di solito frequentano anche chat room per soli adulti.</p>
<p><strong>Dipendenza Ciber-relazionale</strong>: gli individui che ne soffrono diventano troppo coinvolti in relazioni online, spesso gli amici online diventano più importanti di quelli reali.</p>
<p><strong>Net Gaming</strong>: sono quei soggetti che tendono a spendere gran parte della giornata collegati ad internet giocando d’azzardo, oppure fanno shopping compulsivo o tante volte dipendono da una forma di gioco online compulsivo.</p>
<p><strong>Sovraccarico cognitivo</strong>: In internet c’è molta ricchezza riguardo a dati vari, così si è creativo un fenomeno compulsivo legato a chi trascorre molte ore in rete a ricercare informazioni e a gestire dei database di dati.</p>
<p>Molte di queste persone non sono consapevoli di quello che li accade, solo 4 persone su 10 si rendono conto…gli altri vengono inghiottiti dalla rete senza saperlo. Attenzione quindi al tempo che trascorrete in internet. La salute mentale è la cosa più importante che abbiamo.</p>
<p>In questi ultimi anni il fenomeno social network è riuscito a conseguire un crescente successo nell’universo di Internet, dimostrando ancora una volta il potere del Web nell’attirare e fare interagire in poco tempo, milioni e milioni di persone.</p>
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		<title>Conosciamo Ning: Storia e curiosità</title>
		<link>http://www.strachat.com/conosciamo-ning-storia-e-curiosita/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 08:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sardella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Ning]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ning nasce nell’ottobre 2004 da un’idea di Marc Andreessen e Gina Bianchini ed originariamente era il nome di una lavanderia H24.
Il sito è una piattaforma per social network attraverso cui condividere on line le proprie passioni e i propri interessi. Ning, infatti, offre un sistema di facile utilizzo che in pochi passi permette agli utenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-330" title="Ning" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/Ning.jpg" alt="Ning" width="450" height="218" /></p>
<p>Ning nasce nell’ottobre 2004 da un’idea di Marc Andreessen e Gina Bianchini ed originariamente era il nome di una lavanderia H24.<br />
Il sito è una piattaforma per social network attraverso cui condividere on line le proprie passioni e i propri interessi. Ning, infatti, offre un sistema di facile utilizzo che in pochi passi permette agli utenti di creare il proprio network su misura e di mettersi in contatto con tutte le persone intorno al mondo che condividono gli stessi interessi.</p>
<p>Ad oggi Ning conta quasi 2 milioni di network creati e circa 36 milioni di utenti registrati.<span id="more-329"></span></p>
<p>Il modello di business su cui si fonda Ning consiste nel piazzare spazzi pubblicitari  di Google (ma è già in sviluppo una propria piattaforma pubblicitaria) e nel vendere servizi premium ai singoli Ning networks.</p>
<p>A proposito di questi servizi, stando ai dati forniti dallo stesso sito, ogni network in media utilizza almeno due applicazioni premium e da quando è nata la directory delle applicazioni, di queste ne sono state create oltre 100.</p>
<p>Il 5 novembre a Palo Alto (California) si è tenuta una serata in cui i vertici del sito hanno celebrato i traguardi raggiunti da Ning e hanno parlato dei progetti futuri fra cui lo studio di un sistema di pagamento per le applicazioni al fine di incoraggiare gli sviluppatori a lavorare sui Ning network. Sempre in tal senso è stato annunciato il lancio del Ning Appathon contest cioè la prima OpenSocial development competition: si tratta di una gara fra sviluppatori di applicazioni per i ato annunciato il lancio dellaNing social network. In palio per il primo posto ci sono ben 5000 dollari.</p>
<p>Nell’evento della sera del 5 novembre sul palco sono saliti anche i rappresentanti dei siti partner TokBox (che offre un servizio di video chat) e Box.net (sito per lo stoccaggio di dati) che hanno spiegato come siano riusciti ad integrare i propri servizi con la piattaforma di Ning.</p>
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		<title>Google Wave: Comunicare e collaborare in tempo reale</title>
		<link>http://www.strachat.com/google-wave-comunicare-e-collaborare-in-tempo-reale/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 06:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Malgarise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[chat]]></category>
		<category><![CDATA[collaborare online]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare online]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Wave]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>

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		<description><![CDATA[
Signori e signore la guerra è appena iniziata. Intendo la guerra tra social media, o più precisamente, la disputa tra social network. Le notizie si diffondono…la gente intuisce il potenziale e sceglie di spostarsi da un luogo virtuale ad un altro, sia per seguire la moda del momento a livello di comunicazione sia per dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-327" title="Google Wave" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/Google-Wave.jpg" alt="Google Wave" width="450" height="263" /></p>
<p>Signori e signore la guerra è appena iniziata. Intendo la guerra tra social media, o più precisamente, la disputa tra social network. Le notizie si diffondono…la gente intuisce il potenziale e sceglie di spostarsi da un luogo virtuale ad un altro, sia per seguire la moda del momento a livello di comunicazione sia per dire al mondo ci sono anche io.</p>
<p>E’ di questi giorni la notizia che google stia sfornando un social network tutto suo per entrare in battaglia con i grandi colossi multimediali e comunicativi degli ultimi anni (facebook e twitter). Di certo il coraggio non manca alla compagnia di mountain view e lancia <a href="http://wave.google.com/" target="_blank">Google Wave</a>. <span id="more-326"></span></p>
<p>Ricordiamo che tale piattaforma riunirà email, instant messaging, file sharing e altre cosuccie interessanti. In pratica si può fare tutto il massimo possibile per instaurare un rapporto tra due o più soggetti, il tutto contornato da uno stile grafico user friendly di tutto rispetto.</p>
<p><a href="http://www.strachat.com/google-wave-comunicare-e-collaborare-in-tempo-reale/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Google Wave al momento è ancora in fase di beta testing e quindi al momento per entrare a testarlo cè bisogno di un invito particolare. Quindi se qualcuno di voi, volesse condividere il proprio invito con altre persone per dare la possibilità ad altri di sbirciare il lavoro in corso di mountain view, lo faccia pure, l’importante e non creare troppo caos e troppa diffusione di accessi dati altrui.</p>
<p>Io al momento non ho tale invito, i fortunati che possono accedervi condividano pure le proprie esperienze commentando in questo spazio nella speranza di capire e vedere come stanno andando i lavori raccogliendo così già i primi feedback di voi utenti. Buon salto nel buio.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Social network a 4 ruote</title>
		<link>http://www.strachat.com/social-network-a-4-ruote/</link>
		<comments>http://www.strachat.com/social-network-a-4-ruote/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 06:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Malgarise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oramai tutte le persone sono impazzite per la nuova moda comunicativa del momento, tutti vogliono chattare e curiosare nei profili degli altri oppure vogliono lanciarsi in nuove avventure amorose. Molte industrie puntano su questo mezzo chiamato comunemente social network per fare di un marchio uno stile di vita.
Ora tocca ad una casa automobilistica molto conosciuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-324" title="logo-citroen" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/logo-citroen.jpg" alt="logo-citroen" width="450" height="318" /></p>
<p>Oramai tutte le persone sono impazzite per la nuova moda comunicativa del momento, tutti vogliono chattare e curiosare nei profili degli altri oppure vogliono lanciarsi in nuove avventure amorose. Molte industrie puntano su questo mezzo chiamato comunemente social network per fare di un marchio uno stile di vita.</p>
<p>Ora tocca ad una casa automobilistica molto conosciuta soprattutto in europa e cioè la citroen che ha presentato il suo progetto chiamato “Creative tecnologie 2.0” ideato per creare un rapporto più stretto e umano con gli utenti.<span id="more-323"></span></p>
<p>Con questo progetto citroen vuol dare la possibilità alle persone di esprimere le proprie opinioni sul marchio citroen, sulle sensazioni ed esperienze di viaggio legato a tali autovetture, le emozioni personali provate, permettendo così alla citroen di valutare cosa provano le persone quando si spostano con le loro autovetture perché l’azienda logicamente non conoscono le esperienze delle persone.</p>
<p>Per questo motivo citroen vuole mettere le persone al centro della comunicazione della azienda stessa. Così lancia un portale 2.0 volto a coinvolgere le persone che hanno la possibilità di pubblicare foto del proprio veicolo, testi di vario genere, esperienze o opinioni di diverso genere legati al mondo dei viaggi o percorsi di routine e/o tragitti alternativi mai affrontati.</p>
<p>Con questo portale, che funziona basandosi in stile social network a tutti gli effetti, citroen vuole condividere tra gli utenti l’esperienze personali dei vari conducenti immergendo le persone all’interno di foto e altri contenuti multimediali facendo leva sullo stato emozionale delle persone in modo tale da dar loro libero sfogo ai propri istinti legati al mondo dell’ automobile.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Skype apre all&#8217;open source</title>
		<link>http://www.strachat.com/skype-apre-allopen-source/</link>
		<comments>http://www.strachat.com/skype-apre-allopen-source/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 06:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sardella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[Skype]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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Recentemente si è iniziato a vociferare della notizia secondo cui Skype starebbe per diventare open source per Linux.
Tali voci sono state alimentate da un blog francese.
La notizia ha continuato a diffondersi e gonfiarsi finché gli stessi vertici di Skype hanno deciso di prendere la parola e di chiarire la situazione attraverso un post sul blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-321" title="Skype" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/Skype.jpg" alt="Skype" width="450" height="310" /></p>
<p>Recentemente si è iniziato a vociferare della notizia secondo cui Skype starebbe per diventare open source per Linux.</p>
<p>Tali voci sono state alimentate da un <a rel="nofollow" href="http://ofaurax.free.fr/blog" target="_blank">blog francese</a>.</p>
<p>La notizia ha continuato a diffondersi e gonfiarsi finché gli stessi vertici di Skype hanno deciso di prendere la parola e di chiarire la situazione attraverso un post sul blog “Skype for Linux”. Andando dritto al sodo, ma senza entrare nei dettagli, quelli di Skype hanno fatto sapere che una versione open source del Linux client è stata sviluppata. Naturalmente questo non vuol dire che il codice di Skype sia diventato open source. <span id="more-320"></span></p>
<p>Il post dice pressappoco così: “Si, esiste una versione open source del client Linux che è stata sviluppata. Questa è parte di un’offerta più grande, ma non vi possiamo dire molto di più al momento. Avere un open source UI ci aiuterà ad essere utilizzati nel territorio “multiculturale” di Linux tanto quanto su altre piattaforme e consentirà di accelerare verso ulteriori sviluppi. Vi aggiorneremo quando altri dettagli saranno disponibili”.</p>
<p>Fino ad ora lo sviluppo di Skype per Linux è sempre rimasto indietro, preferendo quello per le piattaforme Windows e Mac, al punto che diversi utenti Linux hanno riscontrato difficoltà nell’installare ed usare il programma.</p>
<p>Skype nel post ha fatto menzione ad “un open source UI” che ci fa pensare si tratti delle GUI libraries. In definitiva, queste saranno rese open source e non anche le VoIP libraries o le libraries di comunicazione.</p>
<p>Con queste modifiche per gli utenti Linux sarà più facile utilizzare il programma, mentre la base di quello che lo fa funzionare resterà chiusa, non open source. Ciò non di meno, una chance di avere un open source client è una buona notizia per gli utenti di Linux perché perlomeno questi avranno uno strumento per rendere il client più compatibile e facile da installare.</p>
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		<title>Kiva, il social network che ti dona un prestito</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 06:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sardella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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Il web 2.0 si è rivelato una grande risorsa sia per quelle persone che ci hanno fatto tanti soldi che per quelle assetate di notizie dirette a uptodate nonché per tutti quelli che, avendo molto tempo libero a disposizione – beati loro – hanno avuto accesso ad un’infinità di applicazioni per l’intrattenimento.
Ora parliamo però di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-318" title="Kiva" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/Kiva.jpg" alt="Kiva" width="450" height="218" /></p>
<p>Il web 2.0 si è rivelato una grande risorsa sia per quelle persone che ci hanno fatto tanti soldi che per quelle assetate di notizie dirette a uptodate nonché per tutti quelli che, avendo molto tempo libero a disposizione – beati loro – hanno avuto accesso ad un’infinità di applicazioni per l’intrattenimento.</p>
<p>Ora parliamo però di qualcosa di diverso, parliamo di kiva.org.<span id="more-317"></span></p>
<p>Kiva è un sito che partendo dal concetto di base comune a tutti i social network,  cioè quello della condivisione, ha ideato un modo per fare del bene. La missione di Kiva è quella di mettere in contatto persone disposte a donare del denaro sotto forma di microprestiti con soggetti residenti in paesi meno sviluppati che direttamente useranno quel denaro per finanziare un progetto lavorativo.</p>
<p>L’utilizzatore del microprestito tramite il sito dispone di un proprio profilo con foto in cui andrà ad indicare la somma richiesta e quello che intende fare col denaro. Mensilmente i donatori ricevono un update su quanto del prestito è stato ripagato.<br />
È inoltre possibile creare dei team di donatori.</p>
<p>Una volta che il prestito è stato ripagato il denaro può essere reinvestito in altre attività (anche se tecnicamente non si parla di investimento qui poiché non si cerca di trarre nessun profitto).</p>
<p>Kiva ha dimostrato che tramite il suo servizio di microprestiti si può cambiare il mondo un po’ per volta in quanto ad oggi ha fatto circolare circa 100 milioni di dollari in microprestiti mettendo insieme 573.000 persone, gente comune e non investitori famelici di profitto.</p>
<p>Poco su s’è detto che i microprestiti sono indirizzati alle aree svantaggiate della Terra. La scorsa estate, però, Kiva ha aperto le porte anche agli imprenditori USA: si tratta perlopiù di piccoli imprenditori messi in ginocchio dalla crisi mondiale. Questa decisione, però, è stata criticata da molti utenti donanti del sito che vi hanno visto un tradimento dell’idea che sta alla base di Kiva.</p>
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