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Google e Microsoft raggiungono l’accordo con Twitter (…e FaceBook)

Posted on ottobre 24, 2009

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Sono ancora calde le indiscrezioni rimbalzate nella rete qualche tempo fa secondo cui Microsoft e Google stessero facendo la corte a Twitter per metter le mani sulla sua banca dati.

Vi ricordate?

Bene, ieri al Web 2.0 Summit di San Francisco Google e Bing - il neonato motore di ricerca di casa Microsoft - nel giro di poche ore l’uno dall’altro hanno annunciato il raggiungimento di un accordo per integrare entrambi i motori di ricerca con i social networks più popolari del momento: Face Book e Twitter. A seguito di questi accordo nel prossimo futuro i tweets e gli status updates saranno ricercabili tramite i suddetti motori di ricerca.

L’obbiettivo è quello di dare alle ricerche una rilevanza sempre più up-to-date.

L’integrazione con Face Book partirà già da gennaio, mentre per quella con i tweets bisognerà aspettare un po’ di più perché l’operazione pare sia più complicata.

La parola chiave di questa manovra è “realtime”.

“Il web è sta diventando sempre più social”, ha affermato Caroline Dangson (analista per IDC) di fronte al pubblico del Web 2.0 Summit. “Internet è sempre più caratterizzato dalla presenza di siti dinamici e in continuo divenire i cui contenuti mal si conciliano con i setup dei motori di ricerca attuali che sono ancora parametrati solo su siti statici. E’ quindi importate che i motori di ricerca siano in grado di incorporare questi contenuti fra i propri risultati al fine di incrementare il traffico sui social network.

L’operazione è avvenuta a costo zero, ha precisato Sheryl Sandberg (capo dell’ufficio operativo di Face Book), ma questo non esclude che in futuro si possa studiare uno strumento di produzione di reddito da condividere fra i partners dell’accordo, facendo affidamento soprattutto sullo sfruttamento delle risorse pubblicitarie.

L’accordo sembrerebbe particolarmente vantaggioso soprattutto per Twitter che da una parte raffredda le smanie commerciali di Microsoft, mentre dall’altra continua a mantenersi indipendente e libero di svilupparsi senza rinunciare a nessuna possibilità di sfruttamento economico futuro.

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