Skype apre all’open source

Recentemente si è iniziato a vociferare della notizia secondo cui Skype starebbe per diventare open source per Linux.
Tali voci sono state alimentate da un blog francese.
La notizia ha continuato a diffondersi e gonfiarsi finché gli stessi vertici di Skype hanno deciso di prendere la parola e di chiarire la situazione attraverso un post sul blog “Skype for Linux”. Andando dritto al sodo, ma senza entrare nei dettagli, quelli di Skype hanno fatto sapere che una versione open source del Linux client è stata sviluppata. Naturalmente questo non vuol dire che il codice di Skype sia diventato open source.
Il post dice pressappoco così: “Si, esiste una versione open source del client Linux che è stata sviluppata. Questa è parte di un’offerta più grande, ma non vi possiamo dire molto di più al momento. Avere un open source UI ci aiuterà ad essere utilizzati nel territorio “multiculturale” di Linux tanto quanto su altre piattaforme e consentirà di accelerare verso ulteriori sviluppi. Vi aggiorneremo quando altri dettagli saranno disponibili”.
Fino ad ora lo sviluppo di Skype per Linux è sempre rimasto indietro, preferendo quello per le piattaforme Windows e Mac, al punto che diversi utenti Linux hanno riscontrato difficoltà nell’installare ed usare il programma.
Skype nel post ha fatto menzione ad “un open source UI” che ci fa pensare si tratti delle GUI libraries. In definitiva, queste saranno rese open source e non anche le VoIP libraries o le libraries di comunicazione.
Con queste modifiche per gli utenti Linux sarà più facile utilizzare il programma, mentre la base di quello che lo fa funzionare resterà chiusa, non open source. Ciò non di meno, una chance di avere un open source client è una buona notizia per gli utenti di Linux perché perlomeno questi avranno uno strumento per rendere il client più compatibile e facile da installare.