StraChat Chat, Social Media e Social Network

Kiva, il social network che ti dona un prestito

Posted on novembre 8, 2009

Kiva

Il web 2.0 si è rivelato una grande risorsa sia per quelle persone che ci hanno fatto tanti soldi che per quelle assetate di notizie dirette a uptodate nonché per tutti quelli che, avendo molto tempo libero a disposizione – beati loro – hanno avuto accesso ad un’infinità di applicazioni per l’intrattenimento.

Ora parliamo però di qualcosa di diverso, parliamo di kiva.org.

Pubblicità occulta nei social media

Posted on ottobre 20, 2009

Giving a card

Ci sono diversi modi per comunicare un messaggio tramite la pubblicità, modi più o meno legali modalità al limite del legate e i modi perfettamente rispettosi della legge che però purtroppo vengono usati da pochi. La pubblicità occulta è fatta al limite del legale o addirittura in molti casi cade nell’illegale.

Anni fa, era il 2006, sui social network girava una bella storiella su due personaggi (Jim e Laura) che giravano in un mega camper per spostarsi on the road da un luogo all’altro.

Patent 7519658: la social TV

Posted on ottobre 9, 2009

Patent 7519658

Sembra che i tempi per una televisione realmente interattiva siano maturi.

Molte compagnie del settore Hi-Tech e networks televisivi iniziano a vedere un potenziale in Twitter. IBM è al lavoro su quello che tecnicamente si chiama Patent #7519658 ovvero il brevetto di un telecomando televisivo che dia allo spettatore la possibilità di interagire con Twitter ed altri social network mentre si guarda la tv e senza dover accedere ad un computer, direttamente sul teleschermo.

Immaginate di guardare il vostro programma preferito assieme ai vostri amici e di commentare le immagini.. ora immaginate che i vosti amici non siano fisicamente lì con voi, ma che interagiscano tramite chat e blog ed i loro tweet compaiano sullo schermo (si, non sul monitor!). Grossomodo questa è l’idea a cui IBM sta lavorando.

Creatori di immagine

Posted on ottobre 3, 2009

Social Network

Le persone comuni o meno vivono in un mondo artificiale dove per piacere bisogna prima di tutto piacersi e quindi ricorrere alla moda e ad altri trucchi più o meno commerciali a seconda di quanto budget disponiamo per apparire e per sentirsi bene con noi stessi.
Ma cosa significa ricreare se stessi ? logicamente sto parlando in ambito virtuale e quindi mi rivolgo principalmente verso i social network.

In america e forse in qualche paese europeo esistono dei team di sociologi e psicologi informatizzati, più o meno bravi, che creano profili per persone, non molto belle esteriormente diciamo, sotto compenso.

Definiamo i Social Media

Posted on settembre 23, 2009

social-media-waste-of-time

Parlando di social media si parla di una grande sfera sociale che prende dentro persone, oggetti tecnologici di vario genere e la chiave di tutto e cioè la comunicazione. Le società non tecnologiche dei secoli passati comunicavano tramite segnali di fumo o creando rumori vari utilizzando degli strumenti artigianali o rumoreggiando con la propria bocca.

Alla fine il comunicare non è mai passato di moda…l’importante è che costi poco e che sia alla portata di tutti. Esistono i social media e i media commerciali, i social media sono alla portata delle persone comuni (perché hanno costi bassi di utilizzo) mentre i media commerciali si basano sull’ utilizzo di somme di denaro elevate per acquistare o vendere spazi o pubblicità e riguardano quindi investimenti non da poco (trasmissioni televisive per esempio) e si basano anche sul fattore audience.

Barack Obama on Facebook

Posted on settembre 9, 2009

obama-online

Potrebbe assumere i connotati del tradimento, la tesi sostenuta da Barack Obama. Il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti d’America, difatti, si è lanciato in un accorato appello, rivolto soprattutto ai giovani, relativo all’utilizzo dei Social Network.

Sembra strano che tali dichiarazioni vengano proprio dall’emblema di una nuova linea politica, che tramite l’utilizzo della Rete (ed in maniera massiccia di Twitter e Facebook) scavalca i restanti mezzi di comunicazione “monodirezionali” e stabilisce un contatto diretto con l’elettorato.

Lo stesso elettorato che ha dimostrato di apprezzare molto questo modo di proporsi, come dimostra l’esito delle presidenziali conclusosi con un semiplebiscito per il primo inquilino di colore della White House.