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	<title>StraChat &#187; Social Network</title>
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	<description>Chat, Social Media e Social Network</description>
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		<title>Il Nasdaq si evolve</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 11:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Malgarise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[siti]]></category>

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		<description><![CDATA[



Cari miei le sorprese non finiscono mai, il codice sorgente è sempre in movimento come un fiume in piena, e chi lo ferma più.
Tutti i mercati tendono ad espandersi a nuove esperienze comunicative, soldi permettendo, per cercare di evolversi e pubblicizzarsi in più possibile per sopravvivere in una foresta chiamata web o con altri termini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></p><p><img class="aligncenter size-full wp-image-342" title="Nasdaq" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/Nasdaq.jpg" alt="Nasdaq" width="450" height="218" /></p>
<p>Cari miei le sorprese non finiscono mai, il codice sorgente è sempre in movimento come un fiume in piena, e chi lo ferma più.</p>
<p>Tutti i mercati tendono ad espandersi a nuove esperienze comunicative, soldi permettendo, per cercare di evolversi e pubblicizzarsi in più possibile per sopravvivere in una foresta chiamata web o con altri termini o parole simili per intendere lo stesso significato alla fine.</p>
<p>Da poco tempo nel mondo internet è nato questo link www.nasdaq.com sito internet o più precisamente social network legato al mondo finanziario americano. <span id="more-341"></span></p>
<p>In pratica tutta questa giostra internettiana è stata creata per tenere in contatto azionisti e operatori legati al mondo del nasdaq (indice di borsa di un certo peso capitalistico). Alla fine a tale indirizzo troviamo il portale, il social network e un blog…il tutto per dare un peso molto imponente alla struttura comunicativa.</p>
<p>Tale portale è visitato mensilmente da oltre due milioni e mezzo di persone che logicamente si intendono di borsa, di investimenti e cose del genere, e tale social network permette agli utenti di comunicare con reti di amici e con consulenti finanziari dove appunto possono parlare di eventuali rischi e pericoli del mondo finanziario.</p>
<p>In più accedendo al proprio profilo è possibile restare sempre aggiornati sulle ultime notizie finanziarie oltre che dagli eventi che vengono organizzati dai membri di questo network per comprendere magari il trend di mercato del momento. Per parlare di questo progetto di comunicazione tra utenti alla stampa è intervenuto John Jacobs vice presidente esecutivo di Nasdaq Omx che ha detto le seguenti parole:</p>
<blockquote><p>Nasdaq Community promuove la trasparenza del mercato e l’educazione degli investitori attraverso un impegno attivo delle persone con interessi comuni. Grazie a contenuti ricchi e strumenti potenti, la comunità fa sì che gli investitori, da quelli esperti ai principianti, possano interagire in tantissimo modi così da diventare più bravi.</p></blockquote>
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		<title>Thounds: Creare la propria musica online</title>
		<link>http://www.strachat.com/thounds-creare-la-propria-musica-online/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 08:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Malgarise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Thounds]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nuovo nome strano…altro rompicapo internettiano da risolvere a quanto pare. Tutti alla ricerca di fortuna, tutti cercano di sviluppare nuove idee tramite la sconfinata rete, infinita come l’universo. Pochi hanno successo, gli altri copiano e sperano in un futuro prosperoso. Attualmente secondo wikipedia una rete sociale è definita come la forma più evoluta di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-336" title="Thounds" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/Thounds.jpg" alt="Thounds" width="450" height="218" /></p>
<p>Nuovo nome strano…altro rompicapo internettiano da risolvere a quanto pare. Tutti alla ricerca di fortuna, tutti cercano di sviluppare nuove idee tramite la sconfinata rete, infinita come l’universo. Pochi hanno successo, gli altri copiano e sperano in un futuro prosperoso. Attualmente secondo wikipedia una rete sociale è definita come la forma più evoluta di una comunicazione online.</p>
<p>Al momento i social network più famosi e importanti sono: LinkEdIn, Facebook e MySpace. Da questi social network ne sono nati altri che riguardano diverse reti sociali che dei precisi elementi che li contraddistinguono. Giorni fa è nato un originale e innovativo social network chiamato Thounds. <span id="more-335"></span></p>
<p>La missione principale, di questo nuovo prodotto (o servizio) legato al mondo web, è quello di riunire insieme tutti gli amanti della musica, sperimentando e creando nuove composizioni o magari generi musicali ibridi come si sentono oggi alla radio fatti di contaminazioni musicali di vari generi fusi insieme.</p>
<p>Su Thounds ogni persona iscritta può creare la propria musica tramite l’uso di un semplice microfono, e logicamente la può condividere con il resto della comunity e/o utenti, che a loro volta possono modificare il lavoro fatto precedentemente aggiungendo note musicali o modificando la melodia.</p>
<p>Buon progetto secondo me, che di certo non fa passare il tempo degli utenti in maniera passiva, anzi sviluppano creatività facendo lavorare attivamente il proprio talento al servizio della musica. Speriamo che il progetto e il social network prenda piede scoprendo magari nuovi talenti musicali o compositori che magari non sapevano di essere portati a fare tale tipo di lavoro.</p>
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		<title>La dogra del XXI secolo: Internet</title>
		<link>http://www.strachat.com/la-dogra-del-xxi-secolo-internet/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 08:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Malgarise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[
Al mondo esistono diversi tipi di sostanze particolarmente forti o meno in grado di far cambiare alle persone la percezione della realtà. Le droghe di solito sono chimiche oppure le si trovano in natura prodotte da qualche tipo di albero o pianta particolare. Oggi invece abbiamo anche la droga legata alla virtualità della vita.
La dipendenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-333" title="i-social-network-diventano-una-droga" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/facebook-internet-addiction-disorder-quanto-i-social-network-diventano-una-droga.jpg" alt="i-social-network-diventano-una-droga" width="450" height="374" /></p>
<p>Al mondo esistono diversi tipi di sostanze particolarmente forti o meno in grado di far cambiare alle persone la percezione della realtà. Le droghe di solito sono chimiche oppure le si trovano in natura prodotte da qualche tipo di albero o pianta particolare. Oggi invece abbiamo anche la droga legata alla virtualità della vita.</p>
<p>La dipendenza da internet la si contrae quando si supera certi limiti trascurando altri aspetti ben più importanti della vita. Questa patologia del ventunesimo secolo ha allarmato molti studiosi e medici come per esempio il dottore Kimberly Young, che ha fondato il Center for Online addiction, ed ha scoperto le varie forme di dipendenza.<span id="more-332"></span></p>
<p><strong>Dipendenza Ciber-sessuale</strong>: ne soffrono individui che scaricano di continuo materiale pornografico e di solito frequentano anche chat room per soli adulti.</p>
<p><strong>Dipendenza Ciber-relazionale</strong>: gli individui che ne soffrono diventano troppo coinvolti in relazioni online, spesso gli amici online diventano più importanti di quelli reali.</p>
<p><strong>Net Gaming</strong>: sono quei soggetti che tendono a spendere gran parte della giornata collegati ad internet giocando d’azzardo, oppure fanno shopping compulsivo o tante volte dipendono da una forma di gioco online compulsivo.</p>
<p><strong>Sovraccarico cognitivo</strong>: In internet c’è molta ricchezza riguardo a dati vari, così si è creativo un fenomeno compulsivo legato a chi trascorre molte ore in rete a ricercare informazioni e a gestire dei database di dati.</p>
<p>Molte di queste persone non sono consapevoli di quello che li accade, solo 4 persone su 10 si rendono conto…gli altri vengono inghiottiti dalla rete senza saperlo. Attenzione quindi al tempo che trascorrete in internet. La salute mentale è la cosa più importante che abbiamo.</p>
<p>In questi ultimi anni il fenomeno social network è riuscito a conseguire un crescente successo nell’universo di Internet, dimostrando ancora una volta il potere del Web nell’attirare e fare interagire in poco tempo, milioni e milioni di persone.</p>
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		<title>Conosciamo Ning: Storia e curiosità</title>
		<link>http://www.strachat.com/conosciamo-ning-storia-e-curiosita/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 08:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sardella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Ning]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ning nasce nell’ottobre 2004 da un’idea di Marc Andreessen e Gina Bianchini ed originariamente era il nome di una lavanderia H24.
Il sito è una piattaforma per social network attraverso cui condividere on line le proprie passioni e i propri interessi. Ning, infatti, offre un sistema di facile utilizzo che in pochi passi permette agli utenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-330" title="Ning" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/Ning.jpg" alt="Ning" width="450" height="218" /></p>
<p>Ning nasce nell’ottobre 2004 da un’idea di Marc Andreessen e Gina Bianchini ed originariamente era il nome di una lavanderia H24.<br />
Il sito è una piattaforma per social network attraverso cui condividere on line le proprie passioni e i propri interessi. Ning, infatti, offre un sistema di facile utilizzo che in pochi passi permette agli utenti di creare il proprio network su misura e di mettersi in contatto con tutte le persone intorno al mondo che condividono gli stessi interessi.</p>
<p>Ad oggi Ning conta quasi 2 milioni di network creati e circa 36 milioni di utenti registrati.<span id="more-329"></span></p>
<p>Il modello di business su cui si fonda Ning consiste nel piazzare spazzi pubblicitari  di Google (ma è già in sviluppo una propria piattaforma pubblicitaria) e nel vendere servizi premium ai singoli Ning networks.</p>
<p>A proposito di questi servizi, stando ai dati forniti dallo stesso sito, ogni network in media utilizza almeno due applicazioni premium e da quando è nata la directory delle applicazioni, di queste ne sono state create oltre 100.</p>
<p>Il 5 novembre a Palo Alto (California) si è tenuta una serata in cui i vertici del sito hanno celebrato i traguardi raggiunti da Ning e hanno parlato dei progetti futuri fra cui lo studio di un sistema di pagamento per le applicazioni al fine di incoraggiare gli sviluppatori a lavorare sui Ning network. Sempre in tal senso è stato annunciato il lancio del Ning Appathon contest cioè la prima OpenSocial development competition: si tratta di una gara fra sviluppatori di applicazioni per i ato annunciato il lancio dellaNing social network. In palio per il primo posto ci sono ben 5000 dollari.</p>
<p>Nell’evento della sera del 5 novembre sul palco sono saliti anche i rappresentanti dei siti partner TokBox (che offre un servizio di video chat) e Box.net (sito per lo stoccaggio di dati) che hanno spiegato come siano riusciti ad integrare i propri servizi con la piattaforma di Ning.</p>
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		<title>Social network a 4 ruote</title>
		<link>http://www.strachat.com/social-network-a-4-ruote/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 06:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Malgarise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oramai tutte le persone sono impazzite per la nuova moda comunicativa del momento, tutti vogliono chattare e curiosare nei profili degli altri oppure vogliono lanciarsi in nuove avventure amorose. Molte industrie puntano su questo mezzo chiamato comunemente social network per fare di un marchio uno stile di vita.
Ora tocca ad una casa automobilistica molto conosciuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-324" title="logo-citroen" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/logo-citroen.jpg" alt="logo-citroen" width="450" height="318" /></p>
<p>Oramai tutte le persone sono impazzite per la nuova moda comunicativa del momento, tutti vogliono chattare e curiosare nei profili degli altri oppure vogliono lanciarsi in nuove avventure amorose. Molte industrie puntano su questo mezzo chiamato comunemente social network per fare di un marchio uno stile di vita.</p>
<p>Ora tocca ad una casa automobilistica molto conosciuta soprattutto in europa e cioè la citroen che ha presentato il suo progetto chiamato “Creative tecnologie 2.0” ideato per creare un rapporto più stretto e umano con gli utenti.<span id="more-323"></span></p>
<p>Con questo progetto citroen vuol dare la possibilità alle persone di esprimere le proprie opinioni sul marchio citroen, sulle sensazioni ed esperienze di viaggio legato a tali autovetture, le emozioni personali provate, permettendo così alla citroen di valutare cosa provano le persone quando si spostano con le loro autovetture perché l’azienda logicamente non conoscono le esperienze delle persone.</p>
<p>Per questo motivo citroen vuole mettere le persone al centro della comunicazione della azienda stessa. Così lancia un portale 2.0 volto a coinvolgere le persone che hanno la possibilità di pubblicare foto del proprio veicolo, testi di vario genere, esperienze o opinioni di diverso genere legati al mondo dei viaggi o percorsi di routine e/o tragitti alternativi mai affrontati.</p>
<p>Con questo portale, che funziona basandosi in stile social network a tutti gli effetti, citroen vuole condividere tra gli utenti l’esperienze personali dei vari conducenti immergendo le persone all’interno di foto e altri contenuti multimediali facendo leva sullo stato emozionale delle persone in modo tale da dar loro libero sfogo ai propri istinti legati al mondo dell’ automobile.</p>
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		<title>Kiva, il social network che ti dona un prestito</title>
		<link>http://www.strachat.com/kiva-il-social-network-che-ti-dona-un-prestito/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 06:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sardella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il web 2.0 si è rivelato una grande risorsa sia per quelle persone che ci hanno fatto tanti soldi che per quelle assetate di notizie dirette a uptodate nonché per tutti quelli che, avendo molto tempo libero a disposizione – beati loro – hanno avuto accesso ad un’infinità di applicazioni per l’intrattenimento.
Ora parliamo però di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-318" title="Kiva" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/Kiva.jpg" alt="Kiva" width="450" height="218" /></p>
<p>Il web 2.0 si è rivelato una grande risorsa sia per quelle persone che ci hanno fatto tanti soldi che per quelle assetate di notizie dirette a uptodate nonché per tutti quelli che, avendo molto tempo libero a disposizione – beati loro – hanno avuto accesso ad un’infinità di applicazioni per l’intrattenimento.</p>
<p>Ora parliamo però di qualcosa di diverso, parliamo di kiva.org.<span id="more-317"></span></p>
<p>Kiva è un sito che partendo dal concetto di base comune a tutti i social network,  cioè quello della condivisione, ha ideato un modo per fare del bene. La missione di Kiva è quella di mettere in contatto persone disposte a donare del denaro sotto forma di microprestiti con soggetti residenti in paesi meno sviluppati che direttamente useranno quel denaro per finanziare un progetto lavorativo.</p>
<p>L’utilizzatore del microprestito tramite il sito dispone di un proprio profilo con foto in cui andrà ad indicare la somma richiesta e quello che intende fare col denaro. Mensilmente i donatori ricevono un update su quanto del prestito è stato ripagato.<br />
È inoltre possibile creare dei team di donatori.</p>
<p>Una volta che il prestito è stato ripagato il denaro può essere reinvestito in altre attività (anche se tecnicamente non si parla di investimento qui poiché non si cerca di trarre nessun profitto).</p>
<p>Kiva ha dimostrato che tramite il suo servizio di microprestiti si può cambiare il mondo un po’ per volta in quanto ad oggi ha fatto circolare circa 100 milioni di dollari in microprestiti mettendo insieme 573.000 persone, gente comune e non investitori famelici di profitto.</p>
<p>Poco su s’è detto che i microprestiti sono indirizzati alle aree svantaggiate della Terra. La scorsa estate, però, Kiva ha aperto le porte anche agli imprenditori USA: si tratta perlopiù di piccoli imprenditori messi in ginocchio dalla crisi mondiale. Questa decisione, però, è stata criticata da molti utenti donanti del sito che vi hanno visto un tradimento dell’idea che sta alla base di Kiva.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Chiuderanno Facebook?</title>
		<link>http://www.strachat.com/chiuderanno-facebook/</link>
		<comments>http://www.strachat.com/chiuderanno-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 15:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Malgarise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[
I social network in Italia non vanno così forte come il resto del mondo o del resto d’europa…logicamente la Cina è esclusa da tale discorso visto che i social network sono praticamente inesistenti, e se esistono, bloccati dal governo cinese in modo tale da controllare e schiavizzare le persone dando loro il minimo di libertà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-315" title="Chiuderanno Facebook" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/Chiuderanno-Facebook.jpg" alt="Chiuderanno Facebook" width="451" height="294" /></p>
<p>I social network in Italia non vanno così forte come il resto del mondo o del resto d’europa…logicamente la Cina è esclusa da tale discorso visto che i social network sono praticamente inesistenti, e se esistono, bloccati dal governo cinese in modo tale da controllare e schiavizzare le persone dando loro il minimo di libertà necessarie. Ora in Italia sta succedendo una cosa simile alla Cina solo che viene affrontata tramite sondaggi. <span id="more-314"></span></p>
<p>Nel tg4 di Emilio Fede è stato fatto un sondaggio telefonico riguardando facebook…tale sondaggio chiedeva se era giusto chiudere tal sito internet perché, secondo Emilio, ci sarebbe molta gente inaffidabile disposta a creare guai e a manipolare le informazioni. Riporto quello che ha detto il sopracitato personaggio:</p>
<blockquote><p>e’ un dramma vero, autentico. al di là che milioni di italiani sono presi da una sorta di paranoia… sentiamo la polizia postale, l’organo che più degli altri dovrebbe intervenire. Ovviamente le difficoltà per poter chiudere un sito sono tantissime, ma qualcosa bisogna fare e subito.</p></blockquote>
<p>A questo punto c’è da chiedersi come mai il telegiornale di Emilio Fede non sia stato chiuso insieme al canale rete4 visto che trasmettono in maniera abusiva perché usano frequenze prive di concessione governativa. Poi, tra l’altro, facebook lo usa anche Emilio, perché allora vuole far chiudere tale servizio ? forse perché è un canale libero dove tutti possono esprimere le loro opinioni sul presidente del consiglio o sul altri argomenti politici che in tv non trovano spazio a causa della politicizzazione dei telegiornali ?</p>
<p>Di certo l’importante per Emilio è  che il 78% degli italiani abbiamo detto si alla chiusura di tale social network così mettere in evidenza che la sua tesi è fondata e che l’unico canale di comunicazione libera venga chiuso. Eh si…viviamo proprio in Italia…paese dove la verità non può trovare spazio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Twitter è poco &#8220;fico&#8221; per i teenagers</title>
		<link>http://www.strachat.com/twitter-e-poco-fico-per-i-teenagers/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 14:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sardella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[
I social network sono una moda dei nostri giorni.
Tutta via, nonostante ragazzi e ragazzini impazziscano per FaceBook, Badoo, MySpace ecc., pare che i giovani, in una fascia compresa tra i 15 e i 25 anni siano meno interessati all’utilizzo di Twitter.
Un esempio? Miley Cirus ha dichiarato di aver smesso di updatare il proprio status su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-309" title="Twitter" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/Twitter.jpg" alt="Twitter" width="450" height="360" /></p>
<p>I social network sono una moda dei nostri giorni.</p>
<p>Tutta via, nonostante ragazzi e ragazzini impazziscano per FaceBook, Badoo, MySpace ecc., pare che i giovani, in una fascia compresa tra i 15 e i 25 anni siano meno interessati all’utilizzo di Twitter.</p>
<p>Un esempio? Miley Cirus ha dichiarato di aver smesso di updatare il proprio status su Twitter perché si sentiva stressata dalla rogna di dover continuamente scrivere frammenti tutto sommato insignificanti del proprio quotidiano.<span id="more-308"></span></p>
<p>Quali i motivi dell’insuccesso? volendo azzardare una risposta si potrebbe dire che magari il fatto stesso che Twitter sia un must per gli adulti lo rende di per se poco “fico” per un teenager, ma probabilmente la causa principale è la mancanza di contenuti interattivi come filmati, musica ed altro. Questi giovani che sono figli di una generazione in cui è normale mescolare il privato col pubblico annientando la privacy, probabilmente trovano Twitter un’esperienza troppo limitata.</p>
<p>Le cose però lentamente stanno cambiando.</p>
<blockquote><p>Ogni semestre Twitter è una delle tecnologie a cui gli studenti resistono maggiormente</p></blockquote>
<p>dice David Silver (docente di studi sui media all’Università di San Francisco)</p>
<blockquote><p>ma una volta ceduto è quella che finiscono coll’usare di più”. Molti degli studenti che approdano su Twitter, infatti, lo usano come una sorta di social network “del circolo interno</p></blockquote>
<p>attraverso cui comunicare e mantenere i contatti con una cerchia più ristretta di amici. Dopo tutto non bisogna dimenticare che  Twitter resta principalmente un mezzo di comunicazione che ha mille possibilità d’impiego.</p>
<p>Comparando Twitter con Face Book è stato osservato un altro fenomeno: l’età media degli utenti di Twitter è 31 anni, ma la fascia di utenti con un’età compresa tra i 18 e i 24 anni è passata nel giro di un anno dall’11% al 18% e i teenagers nello stesso anno sono raddoppiati. Al contrario l’utente medio di Face Book, che fra i giovani adulti è un successo, ha 33 anni e sta invecchiando (fonte comScore).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I social network non rovinano i rapporti umani</title>
		<link>http://www.strachat.com/i-social-network-non-rovinano-i-rapporti-umani/</link>
		<comments>http://www.strachat.com/i-social-network-non-rovinano-i-rapporti-umani/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 14:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sardella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti umani]]></category>

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Probabilmente quello che sto per condividere con voi lettori l’avevate già capito da soli assieme ai vostri 500 contatti di Face Book, MySpace, Twitter, Netlog ecc.
Dai dati di una recente ricerca effettuata negli USA è emerso che l’uso di internet non avrebbe un effetto deletereo sulla vita sociale delle persone, ma anzi i social network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-306" title="social network  rapporti umani" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/social-network-rapporti-umani.jpg" alt="social network  rapporti umani" width="450" height="303" /></p>
<p>Probabilmente quello che sto per condividere con voi lettori l’avevate già capito da soli assieme ai vostri 500 contatti di Face Book, MySpace, Twitter, Netlog ecc.</p>
<p>Dai dati di una recente ricerca effettuata negli USA è emerso che l’uso di internet non avrebbe un effetto deletereo sulla vita sociale delle persone, ma anzi i social network e le nuove forme di comunicazione del web sarebbero una manna che permette alle persone di restare in contatto.<span id="more-305"></span></p>
<p>Stando ai risultati pubblicati mercoledì scorso da Pew Internet and American Life Project, avere una intensa attività on line, attraverso la frequentazione di blog e lo scambio di email, può incrementare la nostra vita sociale. Questi risultati, quindi, sembrerebbero confutare le ricerche effettuate nel passato decennio secondo cui il crescente utilizzo delle tecnologie informatiche sarebbe avvenuto a scapito dei rapporti umani.</p>
<p>“L’isolamento umano non è cambiato poi così tanto rispetto al 1985” ha detto Keith Hampton, il principale autore dello studio effettuato sull’argomento e professore di comunicazione alla University of Pennsylvania's Annenberg School, “appena il 6% degli adulti intervistati ha detto di non avere nessuno con cui parlare delle proprie faccende importanti”.</p>
<p>L’indagine effettuata nel 2008 su circa 2500 adulti americani ha inoltre permesso di constatare che nel corso degli ultimi due decenni la cerchia di conoscenti stretti è diventata più risicata. Tale cerchia è passata da un numero, in media, di 3 persone a quello di 2 ed è meno diversificata, cioè ne fanno parte più spesso parenti e meno frequentemente amici.</p>
<p>Ciò nonostante, il faccia-a-faccia resta il modo principale con cui le persone si tengono in contatto. In media ogni persona incontra un membro della propria cerchia ristretta di conoscenti per 210 giorni all’anno oppure stabilisce un contatto telefonico per 195 giorni l’anno.</p>
<p>Un dato curioso: dalla ricerca effettuata è emerso che le persone che passano del tempo sui social network sono più interessate ad entrare in un bar (40%),ma meno ad in un edificio religioso (36%) rispetto a quelle che non accedono a siti di social networking.</p>
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		<title>Sanford Wallace sborserà 711 milioni di dollari a Facebook</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 14:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Malgarise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[spam]]></category>

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Bel sacco di soldi che di certo verrebbero accettati da chiunque visto la mentalità globalizzata, commerciale e capitalistica in cui viviamo. Ma una montagna di soldi così grande non passa inosservata e di certo c’è un motivo se ve ne parlo…non preoccupatevi…non ho vinto a qualche lotteria di stato.
Il più famoso social network del momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-303" title="facebook Sanford Wallace spam" src="http://www.strachat.com/wp-content/uploads/2009/11/facebook-Sanford-Wallace-spam.jpg" alt="facebook Sanford Wallace spam" width="450" height="338" /></p>
<p>Bel sacco di soldi che di certo verrebbero accettati da chiunque visto la mentalità globalizzata, commerciale e capitalistica in cui viviamo. Ma una montagna di soldi così grande non passa inosservata e di certo c’è un motivo se ve ne parlo…non preoccupatevi…non ho vinto a qualche lotteria di stato.</p>
<p>Il più famoso social network del momento sarà risarcito da parte del re dello spamming californiano Sanford Wallace. Logicamente non è automatico che questi soldi vengano dati accordandosi tra le parti…non te li darebbe nessuno…infatti è stato deciso tutto dalla corte distrettuale della California in seguito ad un denuncia fatta da Facebook nel febbraio scorso.<span id="more-302"></span></p>
<p>Facebook ha denunciato e accusato Sanford Wallace perché era riuscito ad entrare negli account di molti utenti lasciando sulla posta o sulle loro bacheche personali dei messaggi  e post di spam. Dopo che son passati dei mesi la corte distrettuale si è espressa riconoscendo Sanford Wallace colpevole di aver violato il Can Spam Act, una legge che tutelava gli utenti non permettendogli di entrare nei profili degli utenti, e così è costretto a pagare 711 millions of dollars.</p>
<p>La notizia è stata divulgata da un legate di facebook dichiarandolo sul blog ufficiale della medesima compagnia. Sam O’ Rouke ha detto anche la seguente frase: “«Anche se non ci aspettiamo di ricevere buona parte del risarcimento, speriamo che questo agisca da deterrente in futuro.</p>
<p>Si sa che tale somma non potrà essere versata completamente a causa di cavilli giudiziari o di natura economica di diverso genere…basta guardare anche a storia di valentino rossi a livello fiscale…ha risarcito neanche la metà di quello che doveva allo stato…comunque sia una lezione importante agli spammer di tutto il pianeta va data.</p>
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